Il cane e il gioco

Il cane è un animale sociale e collaborativo, ama giocare e lo fa per tutta la vita. Sembra incredibile ma giocare con il proprio cane crea od aumenta la nostra relazione. Il gioco inoltre è un prezioso strumento che permette di insegnare al cane l’autocontrollo, l’autostima, il rispetto delle regole, la fiducia nei confronti del proprio partner umano, la concentrazione. Il gioco inserito in uno schema di regole, si costruisce e non si improvvisa. Moltissime sono le attività che possiamo praticare con il nostro pet ma ci soffermeremo su : la treccia, le palline, i giochi cognitivi.

La treccia è un gioco competitivo il cosiddetto tira e molla che tutti noi pratichiamo, magari in casa con uno straccio od un calzino. Ma attenzione, è un gioco di forza che eccita molto il cane, che può creare dei malintesi con lui! Dobbiamo quindi si utilizzare questo strumento, ma nel giusto modo. Insegneremo quindi al nostro cane a lasciare la treccia quando richiesto evitando così che continui a tirarla senza che sia stato invitato a farlo, a riportarcela, a tenerla in bocca, aumentando così l’attrazione sociale nei nostri confronti, nonché la fiducia che deve necessariamente riporre in noi.

Le palline invece devono essere due , uguali per colore, materiale e dimensione, utilizzandone due comunicherò al cane il concetto fondamentale dello scambio, evitando che al lancio di una sola pallina lui la prenda per portarsela via e rosicchiarla o nasconderla, per timore che qualcuno possa sottrargliela. Per questo motivo mentre lancerò la prima pallina, giocherò intensamente con la mia, fingendo magari di divertirmi moltissimo. A questo punto il pet lascerà la sua pallina in prossimità della mia postazione, così io lancerò la mia, correndo a prendere quella appena lasciata da lui.

Di nuovo si ricomincia il cerchio, lui tornerà da me e ci sarà un nuovo scambio, che terminerà con uno di origine alimentare. Questo perché noi dobbiamo poter decidere quando interrompere il gioco, senza però rovinare il lavoro appena costruito. Infine parliamo dei giochi cognitivi. Questi insegnano al cane ad usare di più il suo naso , cosa che ultimamente si è un po’ persa. Sono giochini ottimi da insegnare al nostro pet, non solo perché hanno l’effetto di calmarlo abbassandone il livello di eccitazione (molto adatti per cani giovani ed attivi), ma anche perché nelle piovose giornate d’inverno, quando le passeggiate sono ridotte al minimo, mi permetteranno di impegnare la sua mente facendolo stancare un po’.

Basti pensare che un quarto d’ora di giochi cognitivi , sostituiscono una mezz’ora di passeggiata. Possiamo giocare con il nostro cane nascondendo dei piccoli premi magari sotto ad un bicchierino o ad un concetto per poi farglieli cercare, aspettando che li prenda spostando l’ostacolo con la zampa od il muso (problem solving). Possiamo costruire delle piccole piste di ricerca in casa o nascondere oggetti o premi per poi farglieli cercare, lavorando così sulla sua memoria operativa. Possiamo insegnargli a cercarci, o cercare altre persone e quindi a “salvarle”.

Più sicuri di prima, iniziamo a giocare correttamente con il nostro amico a 4 zampe, divertendoci insieme, trascorrendo con lui un tempo di maggior qualità.

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